Acquerelli

   
       
   
         
   

Come in Turner, infatti, anche in Lia la lunga consuetudine alla tecnica dell’acquarello ha influito su quella della pittura ad olio, rendendosi responsabile del modo di stendere il colore e dell’alta tonalità propria di chi è abituato a misurarsi con il bianco del foglio.
Osservando le raffinate cartelle di acquarelli, le nature morte, i fiori, le radici, le foglie, ci si rende conto di come il nodo centrale del mondo poetico dell’artista rimanga legato alla complessità dei rapporti fra esperienza, immaginazione e ricordo.
Anche l’assenza di figure è emblematica. Nel mondo di Lia non c’è posto per una presenza che non sia il respiro segreto di una natura brulicante di vita, spiata nel suo evolversi e decomporsi che nella materia pittorica trova il tramite per catturare i nostri cuori.

Donatella Mossello Rizzio

 

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